Punto: 0

Che cosa fa un’infermiera/e?

L'infermiera/e assiste i pazienti e lavora in ambito sanitario: negli ospedali, negli ambulatori, nelle casa di cura ecc... L’infermiere/a si occupa di molte cose: controlla, con il medico, lo stato di salute dei pazienti; somministra ai pazienti le cure, aggiorna le cartelle cliniche, si occupa di soddisfare i bisogni principali dei pazienti. L'infermiere/a conosce e utilizza i termometri, le siringhe, i misuratori di pressione, le flebo, ecc... L’infermiere/a conosce le tecniche utili con i pazienti anziani e/o non autosufficienti, e le tecniche di pronto soccorso.

Le preposizioni

Le preposizioni

Le preposizioni servono a mettere in relazione due parti della frase. Esempio: vado in ospedale.
Le preposizioni semplici in italiano sono:

a
di
da
in
con
su
per
fra
tra
 

Le preposizioni di, a, da, in, su possono unirsi all’articolo determinativo e formare le preposizioni articolate.
Esempio: su + la = sulla Il termometro è sul tavolo

IL LO LA L’ I GLI LE
DI del dello della dell’ dei degli delle
A al allo alla all’ ai agli alle
DA dal dallo dalla dall’ dai dagli dalle
IN nel nello nella nell’ nei negli nelle
SU sul sullo sulla sull’ sui sugli sulle

Esercizi

Esercizio 1

Completa i testi con le preposizioni

A. Antonio ritorna casa prendere gli occhiali. Li ha dimenticati tavolo cucina. Poi corre ospedale perché il suo turno inizia pochi minuti.

B. Viktor va a lavorare la metropolitana. La fermata è vicina suo appartamento e andare questo mezzo di trasporto gli piace molto.

C. Silvia deve andare trovare una sua collega che abita centro, ma non sa la via. Prova telefonare alla collega, ma lei non risponde. Decide allora di andare stazione chiedere informazioni.

Esercizio 2

Individua la preposizione giusta

A. Il termometro è / / tavolo / / infermieri.

B. L’infermiera lavora / / pronto soccorso solo / / giorni festivi.

C. Il paziente rimane / / ospedale ancora / / qualche giorno.

Esercizio 3

Completa i testi con le preposizioni

1. Oggi comincio lavorare alle due, ci vediamo domani?

2. Finisco misurare la pressione e la richiamo.

3. A volte Giulio si dimentica cenare perché ha troppo da fare.

4. Grazie Sandra per avermi insegnato usare il nuovo computer.

5. La mia collega è nuova, ma impara fare tutto con grande velocità.

Punto: 0

Medicare le ferite

Vuoi curare una ferita? La medicazione di una ferita è un procedimento semplice, ma lo devi fare con molta cura. Puoi usare pochi materiali che devi sempre tenere a portata di mano: una fascia, acqua e sapone, ovatta o garza sterile. Se fai la fasciatura in modo corretto, puoi tenerla per 7-8 giorni, fino a che la ferita non guarisce. Dopo questo periodo, devi togliere la fasciatura. In questo modo puoi far prendere aria alla ferita e farla guarire completamente.

Verbi modali

Verbi modali

  • Dovere significa: avere un obbligo o una necessità di fare qualcosa.
    Esempio: Devo lavorare!
  • Potere significa: avere la capacità, la possibilità o il permesso di fare qualcosa.
    Esempio: Domani puoi togliere la fasciatura.
  • Volere significa: avere il desiderio di fare qualcosa.
    Esempio: Quando non lavoro, voglio restare a casa.

Presente Indicativo – è regolare!

Potere Dovere Volere
Io posso devo voglio
Tu puoi devi vuoi
Lei/Lui può deve vuole
Noi possiamo dobbiamo vogliamo
Voi potete dovete volete
Loro possono devono vogliono

Esercizi

Esercizio 1

Completa le frasi con i verbi tra parentesi al presente indicativo.

1. Mara (dovere) aiutare la signora Bianchi ad andare in bagno.

2. Le infermiere (volere) fare un cambio di turno.

3. Dottore, (potere) andare a casa oggi? Mi sento molto meglio.

4. Francesca! Gianni! (potere) aiutarmi a girare il paziente?

5. Io (dovere) medicare la ferita della signora Rossi.

Esercizio 2

Completa il dialogo con la forma corretta dei verbi tra parentesi.

Infermiere: Buonasera. Come va la ferita? Ha bisogno di qualcosa?

Paziente: La ferita va bene. Io però (dovere) andare in bagno. Lei mi (potere) aiutare?

Infermiere: Io non (potere) adesso, ma chiamo subito l’OSS di turno!

Paziente: Grazie! (volere) andare in bagno ora, così non (dovere) andarci stanotte.

Infermiere: Ma certo! Arriva subito!

Esercizio 3

Dovere, potere o volere?

1. Tra un’ora inizia il mio turno, oggi lavorare alle due, ci vediamo domani?

2. Sei caduta, Sara? Hai una ferita sul ginocchio! disinfettarla subito!

3. Signor Marini, oggi sta meglio! Se andare a casa, firmi qui.

4. fare silenzio per favore? La paziente dorme.

5. usare quelle garze, David? Perché non usi quelle nuove?

Punto: 0

Un video da parte di una collega

Il passato prossimo

Il passato prossimo è uno dei tempi del modo indicativo. Si usa molto in italiano e serve per esprimere un’azione passata.

Si forma col presente del verbo ausiliare (avere o essere) e il participio passato:

Esempio: ausiliare avere + participio passato aiutare

Io ho aiutato
Tu hai aiutato
Lei/Lui ha aiutato
Noi abbiamo aiutato
Voi avete aiutato
Loro hanno aiutato

Come scegliamo il verbo ausiliare? Dipende dal verbo che vogliamo utilizzare al passato prossimo.

  • Se questo verbo è transitivo, l’ausiliare è sempre AVERE.
    Esempio: Io ho aiutato.
  • Se questo verbo è intransitivo, l’ausiliare generalmente è ESSERE, ma può essere anche AVERE.
    Esempio (essere): Lei è arrivata in clinica.
    Esempio (avere): Perché hai rinunciato a quel posto di lavoro?
  • Se questo verbo è riflessivo, l’ausiliare è sempre ESSERE.
    Esempio: I pazienti si sono riposati.

Esercizi

Esercizio 1

Scegli l’ausiliare corretto (essere o avere)

1. Il paziente / nato a Milano.

2. La famiglia / andata a trovare la signora Lini ieri sera.

3. Grazie per il tuo lavoro Nicola! / stato un bravo badante!

4. Prima di stare nella casa di riposo, Giovanna / avuto una casa in campagna.

5. Il nuovo OSS di solito / lavorato a domicilio prima di venire in questa clinica.

Esercizio 2

Scegli la forma verbale corretta.

1. Quando   di lavorare ieri sera?
2. Ieri sera il paziente mi   molto stanco e affaticato.
3. Veronica, perché   di fare questo lavoro?
4. Io   via da casa per lavorare all’estero.
5. Simone   in servizio due ore fa.

Esercizio 3

Completa le frasi con i verbi tra parentesi al passato prossimo

1. I due dottori (cambiare) la terapia al paziente.

2. Serena e Chiara (incontrare) due anni fa in clinica.

3. Signor Giovanni, (finire) di fare colazione?

4. Domenica scorsa (io) (uscire) dall’ospedale.

5. Marco (arrivare) in ritardo a lavoro.

Punto: 0

Un tutorial su come pulire

  1. Ingresso: liberare spesso l’attaccapanni.
  2. Soggiorno: prima organizza tutto con dei contenitori, poi pulisci spesso.
  3. Cucina: pulire il piano cottura quotidianamente.
  4. Camera da letto: non rifare il letto troppo velocemente la mattina!
  5. Bagno: qui tieni ogni cosa sempre allo stesso posto.

Ricorda! Quando pulisci i pavimenti, ricorda di non usare prodotti che li rendono scivolosi; soprattutto se ti prendi cura di una persona anziana, potrebbe cadere!

Gli avverbi

  • L’avverbio è una parte invariabile del discorso che determina, modifica e specifica il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio al quale è riferito.
    Esempio: Il paziente si è riposato abbastanza.
  • La locuzione avverbiale è un’espressione formata da più parole che ha la funzione di avverbio.
    Esempio: Dopo quello che è successo, io non vengo di certo stasera!

Gli avverbi sono tanti e molto diversi tra loro. Quelli che usiamo di più sono gli avverbi di:

  1. modo: avverbi in –mente, es. direttamente, facilmente, generalmente, attentamente o locuzioni avverbiali
  2. luogo: lì, là, qui, qua, giù, su, laggiù, lassù, davanti, dietro, sopra, sotto, dentro, fuori, altrove, intorno dappertutto…
  3. tempo: ancora, adesso, ora, mai, sempre, prima, dopo, ieri, oggi, domani, subito, presto, frequentemente, spesso, improvvisamente, all’improvviso, di nuovo, per sempre, in futuro…
  4. quantità: poco, molto, tanto, più, meno, parecchio, appena, abbastanza, troppo, assai, quasi, per lo più, piuttosto, quanto, soltanto…
  5. giudizio: certamente, neanche, assolutamente, sicuramente, particolarmente, specialmente, soprattutto, proprio, per niente, per forza, di sicuro, volentieri, davvero.

Esercizi

Esercizio 1

Sostituisci le espressioni sottolineate con l’avverbio corrispondente tra quelli nel riquadro.

MODO

LUOGO

TEMPO

QUANTITÀ

GIUDIZIO

LOC. AVVERBIALI

adesso
certamente
durante
troppo
sempre
davvero
in un batter d’occhio
spesso
prima
poi
quotidianamente
velocemente
soprattuttto
qui

Esercizio 2

Sostituisci le espressioni sottolineate con l’avverbio corrispondente tra quelli nel riquadro.

1. Nella casa del signor Carli c’è disordine in ogni angolo.

 

2. La signora Stefania fa un’iniezione tutti i giorni.

 

3. In molte occasioni, alla fine del turno, gli OSS sono molto stanchi.

 

4. Marta deve pulire la stanza del signor Satti con molta cura.

 

5. La signora Funi si è sentita male quando nessuno se lo aspettava.

 

QUOTIDIANAMENTE
DAPPERTUTTO
IMPROVVISAMENTE
SPESSO
ACCURATAMENTE

Esercizio 3

Completa il testo con gli avverbi nel riquadro.

Da: giovanni@mailfree.it
A: agenziaassistenza@ita.it
Oggetto: Richiesta assistenza per mio zio
Gentile Responsabile,
mi dispiace scriverle

, ma cerco una persona per aiutare mio zio

. Ieri è caduto dalle scale, sta bene

, ma ha bisogno di aiuto in casa. La casa deve essere

pulita, quindi cerco una persona

brava, in grado di prendersi cura di lui e di pulire.
Mi faccia sapere

.

.
IMPROVVISAMENTE
CORDIALMENTE
PRESTO
IMMEDIATAMENTE
MOLTO
ORA
SEMPRE

Punto: 0

Una email dalla Dott.ssa Marini

Caro Giulio,
ti lascio le indicazioni che devi seguire per una corretta alimentazione. Ti assicuro che è molto importante stare attenti per evitare altri problemi. Nel tuo caso, mi sento di consigliarti un’alimentazione povera di grassi e una dieta bilanciata. A me non sembra necessario togliere tutti gli zuccheri, ma almeno ti chiedo di provare a diminuire i dolci che mangi e di evitare lo zucchero bianco nel caffè. Ti piace fare un po’ di attività fisica? Questa sarebbe molto importante! Vi consiglio a tutti in famiglia di fare movimento!
Un caro saluto,
Dott.ssa Marini

I pronomi personali complemento

  • I pronomi personali con funzione di complemento vengono utilizzati per sostituire un nome (un oggetto o una persona), possono essere diretti o indiretti. I primi svolgono la funzione di complemento oggetto, mentre i secondi svolgono la funzione di complemento di termine.
  • I pronomi personali con funzione di complemento possono essere tonici oppure atoni.

Come facciamo a scegliere tra i due?

  1. Con la forma atona constatiamo semplicemente un fatto.

Esempio: Io ti curo.

  1. Con la forma tonica vogliamo sottolineare il destinatario della nostra azione, quindi l’attenzione è sul pronome stesso.

Esempio: Io curo te.

Fonte schema: http://www.italianolinguadue.it/content/download/pronomi_personali_complemento_scheda.pdf

Esercizi

Esercizio 1

Inserisci i pronomi complemento.

1. Carla ha detto che hai visitato la signora Ghirri. (io)

2. Bene Mara! Ora faccio firmare il foglio delle dimissioni. (tu)

3. fa piacere sapere che stai meglio! (noi)

4. No, guarda che lo ha detto che il paziente stava bene. (io)

5. chiedo di non fare troppo disturbo, grazie! (voi)

Esercizio 2

Rispondi alle domande.

1. Leggi il manuale che ti ho consigliato? – Sì, leggo.

2. Mi mandi una mail stasera? – Sì, la mando.

3. Prendi tu la cartella clinica della signora? – Sì, prendo io.

4. Posso aiutare io il paziente con la colazione? – Sì, puoi aiutare.

5. Chi telefona ai parenti del signor Lusini? - telefono io.

Esercizio 3

Completa le frasi da 1 a 5 con una risposta da A a C.

1. Ho visto che cercano una badante,  
2. Se volete aggiornamenti sulla signora Tina,  
3.  , ma lei non mi ha risposto.
4. Sei ancora debole,  
5. Non ho lo stetoscopio perché  

Benvenuto/a nello Strumento di Apprendimento di Pulse 2.0!

Lo Strumento di Apprendimento ti aiuterà a sviluppare o esercitare la tua competenza linguistica in italiano (QCER B1) nell’ambito sanitario.

Lo Sturmento di Apprendimento di Pulse 2.0 è organizzato in 5 Unità di apprendimento. In ogni Unità troverai:
1. Un testo (scritto/registrato con un video)
2. Un approfondimento grammaticale
3. Tre esercizi

Dopo aver completato ogni Unità, ricordati di cliccare su “Invia” in fondo alla pagina. In questo modo, puoi controllare le tue risposte agli esercizi dell'Unità e confrontarle con quelle giuste.

Se non sei sicuro del significato di particolare termine medico che hai letto o sentito e vuoi vedere la sua definizione, puoi sempre usare il pulsante del Glossario che si trova nell’angolo superiore destro dello schermo.

Quando digiti una lettera all’interno dello spazio bianco, ti appare una lista di termini medici e definizioni che iniziano con quella lettera e che puoi trovare nello Strumento di Apprendimento di Pulse 2.0 o nello Strumento di Valutazione di Pulse 2.0.

Ricorda che puoi usare lo Strumento di Apprendimento Pulse 2.0 come preferisci! Puoi usarlo come parte di una formazione professionale a cui stai partecipando, o come formazione autonoma, così come per prepararti allo Strumento di Valutazione di Pulse 2.0. Puoi completare le Unità dello Strumento di Apprendimento tutte le volte che vuoi. Non ci sono percentuali di superamento, mancato superamento o tempi da rispettare.

Divertiti con lo Strumento di Apprendimento di Pulse 2.0!

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